Fasce contenitive post parto: a cosa servono e come usarle

Ogni donna in dolce attesa è diversa, ma quello che accomuna tutte le donne in gravidanza sono i dubbi. È perfettamente normale avere mille domande, soprattutto se si è primipare. Tra i tanti interrogativi, alcuni riguardano l’uso della fascia elastica post parto. A cosa serve? Come si usa? È sempre consigliata? Ho quindi deciso di rispondere ad alcune domande frequenti che riguardano le fasce contenitive post parto. In questo modo, spero di dare il mio contributo alla tua “formazione” da futura mamma.

Tieni presente, però, che ogni caso è diverso dall’altro, quindi la cosa migliore che puoi fare è parlare dei tuoi dubbi con il medico che ti segue o con l’ostetrica. Loro ti conoscono, e sono le uniche figure che possono darti consigli ad hoc per la tua situazione.

Quando si usano le fasce post parto e quali sono i pro del suo utilizzo?

La prima domanda che affronto ne contiene un’altra: la fascia post parto si usa sia in caso di parto naturale che in caso di parto cesareo? La risposta è: dipende. In alcuni casi, è consigliata anche dopo il parto naturale, ma è molto più comune che il suo uso sia indicato dopo un parto cesareo, per contenere il rischio di diastasi della ferita e per dare sollievo dai fastidi che la stessa provoca.

La fascia post parto, infatti, aiuta anche a ridurre il dolore dato dalla ferita del cesareo quando si compiono determinati movimenti. Inoltre, ci sono donne che si sentono più a proprio agio a stare in piedi con la fascia, in quanto avvertono maggior sostegno all’addome e alla schiena. Altre preferiscono indossarla soprattutto quando si trovano in luoghi affollati, a mo’ di protezione.

Infine, le neomamme che guidano spesso indossano la fascia per evitare che la cintura di sicurezza poggi direttamente sulla ferita.

La fascia contenitiva deve essere indossata per tutto il giorno?

Non necessariamente. Può essere utile anche solo come supporto in alcuni momenti della giornata, quelli in cui senti maggior difficoltà nei movimenti, per esempio quando devi alzarti dal letto oppure quando devi fare le scale.

Puoi non indossarla mentre mangi (se ti crea fastidio) e quando sei stesa sul letto o sul divano. Se senti che l’uso della fascia ti dà più sicurezza quando stai in piedi, ti consiglio di chiedere il parere del ginecologo o dell’ostetrica in merito al suo utilizzo quotidiano.

Ricorda, inoltre, che anche quando hai la fascia devi comunque evitare di fare sforzi o portare pesi. Questo perché sia i muscoli addominali che quelli del pavimento pelvico sono indeboliti dalla gravidanza. Per rinforzarli, è bene seguire un programma di esercizi dedicati, ma è importante farlo con uno specialista, che ti indicherà sia i tempi che le modalità giuste per procedere nel modo corretto.

Per quanto tempo bisogna tenere la fascia contenitiva post parto?

Non esiste una risposta che vada bene per tutte. Alcuni specialisti ne consigliano l’uso solo nei primi giorni dopo il parto; altri suggeriscono di tenerla per qualche settimana.

Molte neomamme si chiedono se questo le costringerà a dover acquistare nuovi vestiti per evitare che la fascia si noti sotto gli abiti. Non preoccuparti: la fascia è così aderente da risultare del tutto discreta.

Come scegliere la fascia post parto e come posizionarla

È molto importante scegliere la giusta taglia, che in genere si stabilisce in base alla circonferenza della vita. Per quanto riguarda il posizionamento, molte donne preferiscono indossare la fascia da sdraiate invece che stando in piedi, perché riescono a sistemarla nel modo giusto in autonomia.

Mi auguro che le informazioni che hai letto in questo approfondimento possano tornarti utili, ti rinnovo il mio invito a parlare dell’uso della fascia post partum col tuo medico o con l’ostetrica e, naturalmente, ti faccio i miei auguri per la nascita del tuo bambino.