Artrosi del ginocchio: cause, sintomi e rimedi

Una fitta alla gamba all’altezza del ginocchio, la difficoltà a salire le scale, una passeggiata che si trasforma in un’impresa epica. Si presenta così l’artrosi del ginocchio, anche conosciuta come gonartrosi; una patologia che si manifesta in molti individui, soprattutto anziani, ma ci sono anche casi in cui questa disfunzione si presenta in giovane età.
In questo articolo voglio spiegarti come si origina questa patologia e quali sono i sintomi che la contraddistinguono, in modo da saperla riconoscere.

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Che cos’è la gonartrosi e come si manifesta

L’artrosi del ginocchio consiste nell’indebolimento della cartilagine articolare e dal progressivo deterioramento delle altre strutture che compongono il ginocchio (menischi, legamenti, tendini e osso subcondrale).
La gonartrosi provoca nel tempo una progressiva deformità articolare e una limitazione dei movimenti.
La cartilagine è un tessuto di colore bianco che riveste i capi articolari di femore, tibia e rotula e permette di fare scorrere in modo fluido le ossa tra loro, senza attrito, una sorta di cuscinetto tra le articolazioni. Quando la cartilagine si consuma, il ginocchio comincia a essere dolente, si avvertono i classici rumori e scrosci articolari.
Insomma la cartilagine del ginocchio è fondamentale per tutti i movimenti che facciamo con esso, come la flessione ed estensione della gamba.
Spesso la gonartrosi è asintomatica, ma in generale i primi sintomi sono:

  • dolore al ginocchio;
  • gonfiore;
  • ridotta capacità di movimento;
  • scricchiolii dell’articolazione.

Come trattare l’artrosi del ginocchio

Purtroppo non si può guarire dall’artrosi. È una malattia irreversibile e i vari trattamenti medici e fisioterapici possono solo ritardarne lo sviluppo, ma non riescono ad arrestarlo.
Nelle forme più gravi di artrosi del ginocchio si ricorre all’intervento chirurgico per impianto di protesi, ma sempre come ultima soluzione, quando si è certi che i cosiddetti trattamenti “conservativi” non funzionino.
Ti riporto un breve elenco delle terapie utilizzate per lenire il dolore, dopo essersi confrontati con un medico specialista:

  • terapia medica;
  • terapia fisioterapica;
  • infiltrazioni intra articolari al ginocchio, soprattutto se si è nella prima fase dell’artrosi. (Utile per tutti quei pazienti che non possono sottoporsi all’intervento chirurgico);
  • l’utilizzo di una ginocchiera rutulea.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Come ti ho già detto, l’artrosi del ginocchio è una patologia che colpisce soprattutto gli anziani. Ma non bisogna sottovalutare anche i fattori di rischio che possono facilitare la comparsa di questa patologia in giovane età, come:

  • la familiarità;
  • il sovrappeso;
  • la sedentarietà;
  • traumi al ginocchio;
  • valgismo e varismo.

Quando sottoporsi all’intervento chirurgico e quali sono i rischi

Quando le terapie non funzionano e l’articolazione del ginocchio è ormai compromessa irrimediabilmente, molto spesso si ricorre all’intervento chirurgico, che consiste nell’inserire una protesi del ginocchio.
La protesi è un dispositivo metallico che va a sostituire le parti degenerate del femore e della tibia ricalcandone la forma. I materiali utilizzati per costruire le protesi articolari devono avere delle caratteristiche specifiche: essere molto resistenti e capaci di sopportare i carichi, e soprattutto essere compatibili con il corpo umano.
Oggi si usano principalmente il titanio e le sue leghe per l’ottima capacità di integrarsi all’osso, le leghe di cromo-cobalto per le componenti sottoposte a scorrimento, ed il polietilene come rivestimento del piatto tibiale.
Le protesi non sono tutte uguali, infatti in base all’età del paziente e al grado di artrosi si ricorre all’utilizzo di protesi differenti:

  • una protesi totale quando interessa cioè l’articolazione del ginocchio nella sua interezza,
  • una protesi parziale, che va a sostituire soltanto la parte del ginocchio interessata dalla patologia.

Una volta subita un’operazione si deve fare attenzione a:

  • non fare sforzi;
  • cercare di ridurre il peso, nel caso in cui il paziente sia in sovrappeso;
  • non gravare il peso sul ginocchio protesizzato.

Uno dei maggiori rischi legati alla chirurgia protesica è l’infezione, per cui diventa fondamentale ottenere la sterilità assoluta, sia dei chirurghi che operano che del materiale utilizzato.

Il decorso post-operatorio

Ecco quali sono i comportamenti da assumere nel caso ti fossi sottoposto a un intervento di protesizzazione:

  • pratica della fisioterapia, con l’esecuzione di esercizi a letto;
  • dal terzo giorno inizia la deambulazione assistita;
  • nell’arco di 15 giorni potrai camminare con le stampelle.

In media la deambulazione normale avviene dopo 45 giorni dall’intervento.
Se ti appresti ad affrontare un intervento chirurgico, segui sempre le indicazioni del tuo medico curante e rispetta sempre i fisiologici tempi di recupero.

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