Quando serve il collare cervicale?

Quando serve il collare cervicale? Sono in molti a chiederselo. E quando ci sono dubbi su questi argomenti, Dr. Gibaud risponde. Mi raccomando, però, tu consultati sempre con il tuo medico di famiglia, perché quando si tratta di salute non vale il detto “chi fa da sé fa per tre”.

In questo articolo, intanto, troverai informazioni sull’uso del collare cervicale, in base alle varie tipologie. Cominciamo.

Il collare cervicale rigido

Questo tipo di dispositivo serve a limitare i movimenti del rachide cervicale. I casi più comuni in cui viene indicato il suo uso dal medico sono:

  • i traumi cervicali di lieve e media entità, per esempio il cosiddetto colpo di frusta, una distorsione del rachide cervicale che si verifica spesso in seguito a tamponamenti automobilistici. Per quanto tempo si usa il collare cervicale per il colpo di frusta? In genere per 10-15 giorni;
  • le cervicobrachialgie, un tipo di nevralgia che porta dolore non solo al collo, ma anche al braccio e alla mano (di solito sono caratterizzate da parestesia e da formicolio). Questa condizione può verificarsi se c’è una sofferenza del nervo dovuta a una discopatia (come un’ernia del disco) o ad artrosi cervicale, patologia che può provocare la formazione di escrescenze ossee che entrano in contrasto col nervo.

So che molti si chiedono anche come fare il corretto posizionamento del collare cervicale. Ebbene, quando parliamo di un collare rigido, in genere, il primo posizionamento si consiglia venga fatto da personale sanitario (medico, tecnico ortopedico, infermiere, farmacista, ecc.) che lo regolerà al meglio affinché il dispositivo risulti efficace.

Capita, poi, che al termine del periodo d’uso del collare rigido, venga suggerito di indossare un collare morbido o uno semirigido, in modo da riabituare pian piano le strutture muscolo-scheletriche del tratto cervicale all’assenza del suo sostegno.

Il collare cervicale morbido

Il collare cervicale morbido può essere di due tipi: basso o medio. Quando si usa? In genere è consigliato per il comune torcicollo causato da contratture muscolari o infiammazioni, e può essere indicato per chi soffre di cervicoartrosi, quando la patologia è in fase acuta. Ma, di preciso, a cosa serve il collare cervicale morbido? La sua è una funzione di sostegno della colonna cervicale, sostegno che aiuta ad alleviare il dolore.

L’impiego del collare morbido per l’artrosi cervicale è utile anche per combattere uno dei sintomi più comuni della patologia: le vertigini. Queste si verificano spesso quando ci si mette a letto o quando ci si alza. Per mitigare la sensazione di giramento di testa, si può applicare il collare morbido prima di alzarsi e prima di stendersi sul letto, in modo da mantenere il collo nella corretta postura durante questi movimenti.

Il collare morbido, inoltre, può essere indossato durante la notte, se ce n’è necessità. Forse ti sei chiesto anche per quante ore al giorno usare il collare cervicale. Come probabilmente ti dirà il tuo medico, è meglio evitare un uso prolungato, perché altrimenti i tuoi muscoli potrebbero abituarsi a “sonnecchiare” e diminuire la loro funzionalità.

Il collare cervicale semirigido

Il collare semirigido è una via di mezzo tra il rigido e il morbido, e infatti può servire per affrontare condizioni che ti ho già menzionato sopra:

  • nevralgie cervicobrachiali;
  • artrosi cervicale;
  • torcicollo.

Rispetto al collare morbido, questa tipologia presenta una fascia rigida che aumenta il livello di sostegno. A volte, il collare semirigido è indicato durante il periodo di rieducazione funzionale della cervicale.

Allora, ho fugato i tuoi dubbi sull’uso corretto del collare cervicale? Spero proprio di sì. E se a questo punto pensi di aver bisogno di un collare, parlane con il tuo medico curante.

P.S. In caso di contratture muscolari cervicali o torcicollo, puoi parlare con il tuo medico della termoterapia con fasce autoriscaldanti.